C’è un angolo di Milano dove il tempo sembra essersi fermato. Dove il profumo del burro, dei soffritti fatti bene e dei risotti allo zafferano ti accoglie appena entri. Dove le pareti raccontano storie e i piatti fanno quello che dovrebbero: scaldarti il cuore. È la Trattoria del Ciumbia.
Siamo tornati, e sì, ci siamo sentiti di nuovo a casa.

Abbiamo aperto con un grande classico: l’insalatina di nervetti (che qui chiamano Nervit), con cipolla in agrodolce, limone e sedano. Il genere di piatto che ti dice subito che qui si fa sul serio. Subito dopo, i mondeghili, morbidi, saporiti, fatti come si deve.

Poi è arrivato lui: il vitello tonnato del Ciumbia, con il magatello rosa, capperi in diverse consistenze e rapanello agrodolce. Se il tonnato non ti ha mai convinto, qui potrebbe farti cambiare idea.
Non ci siamo fermati. Flan di zucca, castagne, fonduta di Taleggio e cacao – comfort food al quadrato – e quel piatto semplice solo all’apparenza: pane, burro d’alpeggio, acciughe e crudité di verdure.
Tra i primi, le pappardelle al ragù di cinghiale non hanno bisogno di troppe presentazioni: saporite, equilibrate, perfette. Così come il risotto alla milanese, che in un posto così non può mancare, e il raviolo come un pizzocchero, con biete, patate e Casera.
Tra le chicche: uovo pochè con tartufo, che profuma di eleganza e coccola, e la costoletta di vitello vestita servita con rucola e pomodorini.

Per chiudere: zuppa inglese e sbrisolona. I dolci della nonna, quelli che sanno di casa e di ricordi.
📍Trattoria del Ciumbia – Via Fiori Chiari 32, Milano
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💬 Il posto giusto se volete una vera trattoria milanese, senza fronzoli, ma con tanto cuore.